Il senso di responsabilità stravolto da insulti e falsi pudori...Resto basito difronte a tanta crudeltà! In casi come questi non esistono colori politici da condividere, non esistono posizioni da assumere! C'è, di contro, un vita che karmikamente si è trovata a lottare con la propria realtà e verso cui nessuno poteva permettersi arrogantemente di decidere se farla vivere o morire. Chi siamo per determinare la morte di una persona qualunque sia lo stato di vita in cui si trova! Ciò che più d'ogni altra cosa mi spaventa è il grado di arroganza che aleggia nell'epoca di mappo. Esiste, tuttavia, la legge della non casualità: Nulla è un caso e ad ogni causa corrisponde un effetto la cui manifestazione può essere simultanea o latente, ma mai evitata. Eluana è stata sicuramente un motivo di riflessione per tutti: Osserviamoci dentro, chiediamoci:" Sono davvero tollerante e grato alla vita?"Che tu possa al più presto prender nuova forma e che la vita ti regali il meglio di quel che offre. La vita non ha limiti, non inizia e non finisce...non sarebbe vita! Assurda l'idea di dover decidere se alimentare o no un essere vivente al di là del proprio aspetto esteriore. La superficialità che trapela da questa storia fa si che ancora una volta NULLA SIA PER CASO!Buona fortuna Eluana...
Remo Bevilacqua

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